News

Terme de Montel: un teatro greco sull’acqua tra storia, design e benessere

Il 1° aprile 2025 segna l’inizio di un nuovo capitolo per Milano: l’inaugurazione ufficiale delle Terme de Montel, il più grande complesso termale urbano d’Italia. Un progetto che fonde memoria e innovazione, architettura e salute, spiritualità e sostenibilità. Un’opera che restituisce alla città un frammento perduto della sua identità e lo trasforma in un monumento vivente all’acqua, al corpo e al paesaggio.

Il ritorno di un luogo mitico

A pochi passi dallo Stadio San Siro, le Terme de Montel sorgono laddove un tempo si trovavano le scuderie omonime, progettate negli anni ’20 da Paolo Vietti-Violi per volontà della famiglia De Montel, storica dinastia di banchieri e industriali milanesi. A guidare quell’opera fu il carismatico Giuseppe “Beppino” De Montel, personaggio d’altri tempi, raffinato, cosmopolita, appassionato di cavalli, seta e mondanità.

Le scuderie furono, per due decenni, uno dei centri ippici più importanti d’Italia. Poi il declino. Con l’occupazione nazista e l’abbandono, lo spazio si trasformò in un vuoto urbano e simbolico. Negli anni ’70 la natura cominciò a reclamare il luogo, rendendolo quasi invisibile. Eppure, sotto quelle rovine, la terra custodiva ancora un segreto.

L’acqua che ha cambiato il destino

Nel 2007, durante un intervento tecnico, emerse una scoperta sorprendente: una sorgente termale a 396 metri di profondità, l’unica sul territorio comunale di Milano. L’acqua, naturalmente calda, ricca di sali minerali e proprietà benefiche, offriva una possibilità rara: unire la riqualificazione urbana a una nuova visione del benessere cittadino.

La svolta arriva nel 2017, quando il Comune di Milano inserisce le scuderie abbandonate nel bando internazionale “Reinventing Cities”, con l’obiettivo di trasformare siti dismessi in poli sostenibili e rigenerativi. Il progetto, affidato allo Studio Marzorati e J+S, prende vita grazie a un investimento da 50 milioni di euro del fondo Azimut.

Il risultato è un’opera di architettura paesaggistica e terapeutica, a zero emissioni, che compensa il proprio impatto climatico attraverso la piantumazione di 3.500 alberi nel parco circostante e 2.300 aggiuntivi previsti nei prossimi dieci anni.

Il progetto: un anfiteatro d’acqua e silenzio

Il cuore concettuale delle nuove terme è la metafora del teatro greco sull’acqua. Gli ambienti si sviluppano in forma semicircolare, con percorsi sensoriali, giochi di luci e suoni, cascate, cortili verdi e padiglioni dedicati al respiro, al movimento e al silenzio.

Lo spazio si estende su 16.000 metri quadrati, di cui 5.000 al coperto, e ospita:

  • 10 piscine termali a diverse temperature (22°–38°)

  • 4 saune tematiche, tra cui una Banja Russa, una sauna dei Cristalli e una del Respiro

  • 1 hammam e bagno di vapore

  • 16 sale massaggi, ciascuna ispirata a una funzione sensoriale

  • Un bistrot, un garden bar, una caffetteria e un food truck deluxe

  • Aree relax, terrazze e giardini, tutti connessi da percorsi armonizzati e illuminazione naturale

L’interior design, firmato dallo studio THDP, bilancia elementi Liberty con materiali contemporanei e sostenibili: legno, pietra grezza, vetro opalino, fibre naturali. La scenografia generale restituisce un senso di pace, radicamento e bellezza che si fa esperienza estetica e psicofisica.

Le 14 attrazioni da vivere: rituali d’acqua, calore e leggerezza

Ogni ambiente termale è concepito come un rito del corpo e della mente, per generare uno stato di rilassamento profondo, stimolare i sensi e promuovere il riequilibrio psicofisico.

1. Piscina della Sorgente (34°)

Una vasca monumentale all’aperto con lettini sommersi, dove aria e acqua si combinano in idromassaggi localizzati che alleviano le tensioni e migliorano la circolazione.

2. Vasca della Pioggia (34°)

Un’esperienza sonora e sensoriale immersiva: una pioggia leggera cade dal soffitto, ricreando il suono della natura e favorendo il rilascio mentale.

3. Vasca Velo d’Acqua (34°)

Un getto laminare che scivola sul viso e la schiena come una lama d’acqua, regalando un massaggio naturale profondo e distensivo.

4. Vasca della Leggerezza (34°)

Pensata per attivare la circolazione linfatica e ridurre i gonfiori degli arti, in abbinamento alle Vasche del Freddo per una stimolazione completa.

5. Vasche del Freddo e docce svedesi (22°)

Vasche circolari di reazione termica per tonificare il corpo, riattivare il metabolismo e stimolare il sistema immunitario.

6. Vasca della Sospensione (38°)

Simile all’esperienza nel Mar Morto, offre galleggiamento naturale in acqua salina ad alta densità, accompagnata da musica subacquea rilassante.

7. Piscina dell’Eclisse (34°)

Infinity pool sul prato esterno con vista aperta, percorso di idromassaggi che percorrono tutta la colonna vertebrale, dal sacro alla nuca.

8. Vasca del Refrigerio (22°)

Piscina per nuoto libero, defaticamento muscolare e miglioramento dell’umore attraverso l’attività motoria in acqua fresca.

9. Sauna dei Rituali (80–90°)

Grande sauna panoramica con vetrate, perfetta per i rituali Aufguss, getti di vapore e momenti collettivi di purificazione e rilascio.

10. Sauna dei Cristalli (60–90°)

Cubo vetrato con pavimento riscaldato e fondo salino: un’esperienza salina e antinfiammatoria che purifica pelle e vie respiratorie.

11. Sauna del Respiro (40–50°)

Rivestita in pino cembro, diffonde oli essenziali che migliorano la qualità del sonno, stimolano la circolazione e liberano i polmoni.

12. Banja Russa (80–90°)

Sauna tradizionale russa, umida e profonda, con vapori aromatici e massaggi con rami di betulla (venik), energizzante e detossinante.

13. Bagno di Vapore e Hammam (40–45°)

Spazi saturi di umidità al 98%, favoriscono la sudorazione e la depurazione completa dell’organismo. Ideale per la purificazione della pelle.

14. Tepidarium Salino (45°)

Pavimento in sale, temperatura mite e luce calda: esperienza haloterapica con effetto antibatterico, drenante, esfoliante e antistress.
Una serata inaugurale tra storia, luce e riti contemporanei

Prima dell’apertura ufficiale al pubblico, avvenuta il 1° aprile 2025, le Terme de Montel sono state svelate in anteprima il 28 marzo durante una serata inaugurale privata che ha visto la partecipazione di ospiti d’eccellenza, personalità del mondo della cultura, del design e dello spettacolo.

Ad accompagnare l’evento è stato Campari, storico marchio milanese che, con il suo spirito sofisticato e inclusivo, ha contribuito a definire l’atmosfera dell’inaugurazione. In uno scenario dove la memoria architettonica incontra l’innovazione sensoriale, il brand ha servito cocktail esclusivi all’interno di una lounge dedicata, offrendo agli invitati un’esperienza multisensoriale all’insegna del gusto, del colore e dell’eleganza.

Campari, simbolo di apertura, esplorazione e creatività urbana, si è inserito in modo naturale nel racconto delle Terme, affiancando il rilancio di uno spazio pubblico che aspira a diventare uno dei nuovi luoghi iconici del benessere culturale milanese.

Aperte a tutti, tutto l’anno

Le Terme de Montel sono aperte 365 giorni all’anno. L’accesso è stato pensato per essere il più inclusivo possibile, con tariffe agevolate per over 65, persone con disabilità e accompagnatori. Il centro è gestito dal gruppo Terme & Spa Italia, già noto per realtà termali d’eccellenza come Saturnia, Monticello Spa, Chianciano e Portopiccolo, e punta a costruire una rete nazionale del benessere contemporaneo.

Tra i prossimi obiettivi della società ci sono infatti l’apertura di Sangemini, Salice e Salsomaggiore Terme, secondo un modello di sviluppo che unisce valorizzazione del patrimonio storico, sostenibilità ambientale e innovazione esperienziale.

La nuova anima termale di Milano

Le Terme de Montel non sono un semplice centro benessere. Sono un progetto urbano, un atto culturale, una risposta poetica alla frenesia contemporanea. Sono un invito a riscoprire il tempo lento, il contatto con l’acqua, la forza del respiro e il valore del silenzio.

In una città che corre, le terme offrono uno spazio di sospensione e rigenerazione, dove corpo e mente ritrovano il proprio ritmo naturale. Dove la memoria diventa materia viva. Dove l’antico sogno dell’acqua che cura si rinnova in forme radicalmente nuove.

Milano, capitale del design… e del benessere

Nel cuore della capitale italiana del design, le Terme de Montel si inseriscono come nuovo landmark del vivere bene, dove architettura, salute, arte e paesaggio si fondono in un unicum esperienziale. Un teatro dell’acqua aperto alla città, agli abitanti e ai visitatori, che si candida a diventare il nuovo riferimento internazionale per il termalismo urbano di nuova generazione.

Perché il benessere non è più un lusso. È un diritto. Un’esperienza estetica. Un ritorno all’essenziale. E Milano, con le sue acque ritrovate, ci ricorda che anche la bellezza può curare.

Share: